Guardare il paesaggio

workshop di fotografia paesaggistica


con Simone Mizzotti


quando

25/09/2026 | 18.00 - 20.00

26/09/2026 | 10.00 / 13.00 + 15.00 - 18.00

27/09/2026 | 10.00 / 13.00 + 15.00 - 18.00

costo

€ 200

early bird - 180€ per le prime 3 iscrizioni

dove

via Giardini 156/b
09127 Cagliari

workshop fotografia di paesaggio, Simone Mizzotti, Cultina, settembre 2026

cosa farai?

Guardare il paesaggio è un workshop dedicato a chi desidera imparare a osservare il territorio con maggiore consapevolezza e trasformare ciò che vede in immagini capaci di raccontarlo, valorizzando le sue caratteristiche. Tre giornate di teoria, pratica e confronto per affinare il proprio sguardo e approfondire il linguaggio della fotografia di paesaggio.

Con il linguaggio della fotografia impareremo a rappresentare il paesaggio, utilizzando la narrazione fotografica come strumento per descrivere attentamente l’identità e il significato di uno specifico ambiente. L’obiettivo del workshop è quello di costruire una narrazione fotografica di un paesaggio contemporaneo.

Insieme a Simone Mizzotti, fotografo e docente affermato a livello internazionale, che da oltre quindici anni sviluppa progetti dedicati al paesaggio contemporaneo, esploreremo il linguaggio della fotografia paesaggistica.

La prima giornata sarà dedicata alla conoscenza del gruppo e alla scoperta della storia, degli autori e alle principali tecniche di ripresa, alla preparazione dell’uscita fotografica e agli strumenti necessari per affrontare una sessione di scatto in modo consapevole.  

Nella seconda giornata esploreremo due realtà ai confini della città: la mattina ci addentreremo nel quartiere urbano di edilizia popolare, il CEP caratterizzato dal panorama dominato dai suoi cinque grattacieli inconfondibili, che svettano sul quartiere e contrastano volumetricamente con il resto del tessuto circostante più basso e orizzontale.

Nel pomeriggio ci si addentrerà nella lentezza del paesaggio naturale delle saline di Molentargius, uno dei luoghi più affascinanti di Cagliari, dove tra canali, specchi d’acqua, flora e fauna mediterranea la città incontra la laguna e la sua inconfondibile calma.

Attraverso esercizi mirati per ognuno dei due contesti, sperimenteremo come costruire un’immagine, leggere lo spazio e trasformare ciò che vediamo in una fotografia capace di narrare un luogo.

Nella terza e ultima giornata ci si dedicherà all’editing e alla post produzione, imparando a selezionare le immagini, comprenderne i punti di forza e le possibilità di sviluppo di una narrazione fotografica.

cosa porti a casa?

Un nuovo modo di osservare il paesaggio, imparando a coglierne non solo l’aspetto visivo, ma anche la storia e le emozioni che saprà raccontare. Acquisirai gli strumenti per progettare una sessione fotografica, leggere la luce, costruire immagini consapevoli e sviluppare uno sguardo più personale sull’ambiente che ti circonda.

Imparerai a creare racconti per immagini coerenti ed efficaci, a osservare con maggiore attenzione i dettagli del paesaggio e a restituirne una visione intima e personale. Approfondirai la composizione fotografica, la profondità di campo, l’influenza dell’obiettivo sulla percezione dello spazio e le tecniche di editing per valorizzare le tue fotografie.

Un percorso che ti aiuterà a rallentare, osservare con sensibilità e trasformare il paesaggio in un racconto fotografico autentico.

materiali

Non é necessaria nessuna conoscenza pregressa, dovrai solo portare con te:

– attrezzatura fotografica: macchina fotografica digitale (se vuoi sperimentare ulteriormente porta con te anche la macchina fotografica analogica – 35mm o medio formato);

– pc per visionare e lavorare alle immagini;

scarpe comode e zaino leggero;

pranzo al sacco e snack per le giornate di sabato e domenica.

– cavalletto
– se disponibile. 

biografia

Simone Mizzotti (Crema, 1983) docente e fotografo, studia presso la L.A.B.A. e negli stessi anni approfondisce lo studio dei fotografi italiani degli ultimi decenni, dedicandosi a un’indagine personale sul paesaggio italiano. 

Successivamente frequenta il Master di alta formazione sull’immagine contemporanea promosso da Fondazione Fotografia di Modena, oggi Fondazione Ago. Nell’estate del 2012 partecipa per due mesi al programma Artist in Residence presso il Centro de la Imagen di Lima (Perù). Al termine della residenza espone al Centro Cultural Ricardo Palma di Lima.

Partecipa inoltre a diverse residenze d’artista in Italia, tra cui: Confotografia; Mountain Photo Festival; MenoTrentuno – Giovane Fotografia in Sardegna; PAS_Progetto Atelier Sardegna; Cuore di Pietra al Conero; Soliera con Terraproject; Milis con Nocefresca.  Da dicembre 2013 ad aprile 2014 è Visiting Professor presso il Ningbo Polytechnic di Beilun, Zhejiang (Cina), dove insegna tecnica e progettazione fotografica. 

Nel 2014 riceve la Menzione d’Onore al Premio Graziadei per il progetto “Ningbo Polytechnic”, presentato alla XIII edizione del Festival Internazionale della Fotografia di Roma. Dal 2018 al 2022 è professore presso l’ISchool di Bergamo, dove insegna laboratori tecnici. 

Nel 2020 viene selezionato dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, in collaborazione con l’ex MUFOCO (oggi Museo Nazionale della Fotografia), per documentare e promuovere l’architettura italiana dalla seconda metà del Novecento a oggi. Nel 2022 prende parte al progetto PON – Itinerari Digitali, promosso dall’ICCD – Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione, documentando il territorio della provincia di Matera in Basilicata. 

Negli ultimi anni ha intrapreso diverse attività didattiche volte ad avvicinare il pubblico all’osservazione del paesaggio contemporaneo attraverso uno sguardo e un linguaggio documentaristico. Ha esposto in musei nazionali, istituzioni pubbliche e spazi privati, in Italia e all’estero. Le sue opere fanno parte di collezioni private, tra cui quella di Carlos Marsano (Lima, Perù), della Fondazione Ago di Modena e del Museo Nazionale della Fotografia di Cinisello Balsamo. Nel 2025 si trasferisce ad Armungia (Sardegna), dove vive e lavora.